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Domenica, 20 Ottobre 2019
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Consigli Utili
Pulizia dell'aerografo
Si consiglia di pulire l’aerografo ad ogni cambio colore nel modo seguente: riempire la tazza colore con l’apposito liquido detergente e spruzzarlo fino ad esaurimento. Tappare eventualmente la punta per qualche secondo per consentire un ricircolo interno del liquido. A questo punto, l’aerografo è pronto per spruzzare un nuovo colore.

Al termine di ogni sessione di lavoro e in caso di otturazione dell’ugello materiale, consigliamo di aumentare la pressione del compressore e di spruzzare per pochi secondi del liquido detergente. Riporre a questo punto l'aeropenna in un posto privo di polvere, oppure ricominciare a lavorare al normale livello di pressione.

Pulizia dell’astina

Svitate il dado di regolazione ed estraete lentamente l’astina. Eliminate i residui di colore avvolgendo l’astina con un panno morbido e facendola roteare delicatamente. Inserite nuovamente l’astina all'interno dell' aeropenna facendola avanzare lentamente fino al contatto con l’ugello materiale. Prestate molta attenzione a questa fase: la causa più frequente di rottura dell’astina è da ricondursi al passaggio della stessa attraverso il grilletto e la guarnizione. Se incontrate difficoltà nell’ inserimento, bloccatevi immediatamente e verificate che il grilletto sia ben montato e non ostruisca il passaggio.

Per migliorare lo scorrimento dell'astina all'interno dell'aeropenna, lubrificare periodicamente il grilletto e la punta dell'astina nel modo seguente: rimuovete l'astina e cospargetela con un liquido lubrificante (preferibilmente il Super Lube della Medea); rimuovete quindi il lubrificante utilizzando un panno morbido e avendo cura di lasciarne soltanto un leggerissimo strato.

Prestate molta attenzione a non lasciare depositare troppo lubrificante all’interno della guarnizione. Lo scorrimento dell’astina potrebbe farlo scivolare verso l’ugello materiale occludendolo.

Se proprio aveste necessità di smontare l’aeropenna vi raccomandiamo di svitare e avvitare i componenti rigorosamente a mano. Non usate pinze o altri tipi di utensili. Prima di rimuovere l’ugello materiale, estraete sempre l’astina dal corpo dell’aerografo.


I consigli di Michael Cacy

Pulire l’aeropenna durante la sessione di lavoro e al termine di essa è di fondamentale importanza per mantenere lo strumento performante e affidabile. Chiunque abbia esperienza a riguardo, vi potrà confermare che un aerografo sporco e intasato funzionerà male dandovi grossi problemi di nebulizzazione.

Rispetto agli aerografi che utilizzavo negli anni ’60, gli aerografi moderni hanno caratteristiche più funzionali al processo di pulizia. In tutti questi anni, ho utilizzato aerografi di moltissimi tipi, ma devo dire che l’avvento dell’aerografo con alimentazione a gravità, ha rappresentato per me una svolta. Questo tipo di aeropenna mi ha permesso di concentrarmi molto di più sulla pittura e molto meno sulla pulizia.

L’aerografo che uso di più è l’Iwata HP-C con alimentazione a gravità. Ha una tazza colore capiente e grande abbastanza da poterci inserire all’ interno un dito. Questa aeropenna è facilissima e velocissima da pulire, tanto nei cambi di colore, quanto al termine della sessione di lavoro.

Gli aerografi con alimentazione a sifone invece, offrono sicuramente una capienza maggiore ma allo stesso tempo, hanno anche una superficie più ampia da pulire.

Per la pulizia di un’aeropenna, vi consiglio di non utilizzare fazzoletti di carta. Questi ultimi possono infatti lasciare residui e filamenti che rischiano di intasare il vostro strumento. Molto meglio invece utilizzare un cotton fioc.

Personalmente, preferisco lavorare con colori a base acqua. Se all’interno dell’ aeropenna rimangono residui di colore non ancora secchi, sarà sufficiente spruzzare acqua o, meglio, uno specifico detergente per aerografi. Per i colori non a base acqua, sarà invece necessario spruzzare un detergente a solvente.

Non fate mai seccare il colore all’interno del vostro aerografo! Eliminatelo finché è ancora liquido, in particolar modo se state dipingendo con colori acrilici.

Se per ammorbidire il colore secco, vi trovate costretti a mettere a bagno alcune componenti dell’aerografo, abbiate cura di non lasciarle a mollo per più di un’ora e asciugatele bene una volta tolte.

Contenuto riprodotto grazie alla gentile concessione del sito: www.arttalk.com
Pulizia dello Stencil

La prima cosa da ricordare è che lo stato di salute di uno stencil dipende dalla cura che se ne ha dopo ogni utilizzo. Una pulizia accurata e regolare favorirà la conservazione del vostro stencil nel tempo.

Se è vero che mantenere pulita l’aeropenna è un’operazione fondamentale, lo stesso vale per il resto dell’attrezzatura. Il concetto è particolarmente evidente nel caso del make up artist: usereste una spugna o un pennello sporco sulla faccia di Tom Cruise? Anche uno stencil, quindi, venendo frequentemente a contatto con la pelle dei vostri clienti, deve essere pulito regolarmente. Questo vi aiuterà indubbiamente a mantenere alta la vostra reputazione professionale.

Ora, prima che cominciate a pensare: “Non ne ho il tempo”, lasciate che vi esponga i pochi e velocissimi passi da seguire per una pulizia completa del vostro stencil.

Segue innanzitutto una lista del materiale che vi occorre:


1 Un vassoio (resistente ai solventi)
2 Carta assorbente
3 Piumino da cipria
4 Alcool Isopropilico 99%
5 Flacone spray
6 Spazzolino sintetico a spatola morbida


A) Prendete due fogli di carta assorbente e piegateli in modo da inserirli all’interno del vassoio. Versate l’alcool isopropilico sulla carta assorbente fino a che quest’ultima non sia interamente impregnata dal liquido.



B) Appoggiate quindi un lato dello stencil sulla carta assorbente e lasciatelo immerso per qualche minuto. L’alcool scioglierà la vernice incrostata sulla superficie. Nell’eventualità in cui vi siano residui su entrambi i lati, ripetete l’operazione sull’altro lato.



C) Immergete il piumino da cipria nell’alcool e sfregate leggermente sulla superficie dello stencil per rimuovere le incrostazioni.



D) Se permangono residui di colore particolarmente resistenti, spruzzare su tali aree l’alcool isopropilico e spazzolare delicatamente con l’apposita spazzola.

E) Una volta portata a termine la fase di pulizia, sciacquare lo stencil con normale acqua del rubinetto. Lasciate quindi asciugare su un panno morbido.



F) Quando non in uso, si consiglia di conservare gli stencil in appositi contenitori a dossier. I vostri stencil rimarranno organizzati nel modo a voi più congeniale e non rischieranno di danneggiarsi.

Bradley M. Look
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